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Direttiva PED 2014/68/UE: categorie, moduli, materiali

14 settembre 2026 · Tempo di lettura circa 8 min.

La direttiva attrezzature a pressione non è un documento da cassetto. Stabilisce se un componente di tubazione debba portare la marcatura CE, quale certificato lo accompagni e se entri in gioco un organismo notificato. Chiarirlo prima della richiesta d'offerta evita discussioni successive su documenti che a quel punto non esistono più.

Che cosa rientra nella direttiva

La direttiva 2014/68/UE – comunemente PED – si applica alle attrezzature a pressione e agli insiemi con una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar. Al di sotto non si applica. Rientrano tubazioni, recipienti, valvole e accessori in pressione, così come i dispositivi di sicurezza.

Sono esclusi, tra gli altri, le reti di trasporto, i recipienti semplici a pressione coperti da una direttiva propria, le attrezzature che ricadono in altri atti normativi e le attrezzature per impiego nucleare. Per l'impiantistica questo significa in pratica: quasi tutto ciò che convoglia vapore, aria compressa, gas o acqua calda vi rientra.

Gruppo di fluidi 1 o 2

Prima di determinare una categoria occorre classificare il fluido.

GruppoFluidiEsempi
Gruppo 1fluidi pericolosi – infiammabili, comburenti, tossici, corrosivi e altre classi di pericolo secondo il regolamento CLPgas naturale, idrogeno, ossigeno, cloro, molti solventi
Gruppo 2tutti gli altri fluidiacqua, vapore, aria compressa, azoto, olio diatermico

Si distingue inoltre tra liquidi e gas – un fluido che in esercizio si trova al di sopra del proprio punto di ebollizione è considerato gas.

Le quattro categorie

Da pressione, diametro nominale o volume e gruppo di fluidi si ricava la categoria tramite i diagrammi dell'allegato II. La categoria determina l'impegno – non la qualità del pezzo, ma l'ampiezza della dimostrazione richiesta.

CategoriaRischioValutazione di conformità usualeOrganismo notificato
IbassoModulo A (controllo interno della produzione)no
IImedioModulo A2, D1 o E1sì, con sorveglianza
IIIelevatoModulo B + D, B + F, H
IVmolto elevatoModulo B + D, B + F, G, H1sì, con esame del progetto

Dalla categoria I l'attrezzatura porta la marcatura CE; dalla categoria II la marcatura è seguita dal numero di identificazione dell'organismo notificato.

Articolo 4 paragrafo 3: corretta prassi costruttiva

Spesso frainteso: le attrezzature al di sotto dei limiti della categoria I devono essere progettate e costruite secondo la corretta prassi costruttiva. Non portano marcatura CE ai sensi della direttiva attrezzature a pressione – anzi, apporla sarebbe scorretto. Restano però necessarie le istruzioni per l'uso e la marcatura del fabbricante.

Che cosa comporta per i materiali

La direttiva non prescrive un elenco di materiali, ma richiede la dimostrazione dell'idoneità. Le vie ammesse sono tre:

Un'alternativa diffusa è la via del regolamento AD 2000, i cui fogli W disciplinano esattamente questa questione di idoneità.

E per i certificati

Per le parti principali in pressione delle attrezzature di categoria II, III e IV l'allegato I della direttiva richiede un controllo specifico del prodotto. In pratica significa un certificato di collaudo 3.1 secondo EN 10204. Un certificato 2.2 qui non basta.

CategoriaCertificato per le parti principali in pressione
Articolo 4 par. 3 (corretta prassi costruttiva)di norma basta 2.1 o 2.2
Categoria I2.2, spesso si concorda 3.1
Categorie II, III, IV3.1 richiesto, 3.2 in caso di collaudo da parte di terzi

Che cosa significa per la vostra richiesta

Di norma bastano tre indicazioni perché possiamo fornire la cosa giusta: fluido e gruppo di fluidi, PS e diametro nominale e la categoria oppure il riferimento all'articolo 4 par. 3. Da qui discende tutto il resto: dimostrazione del materiale, tipo di certificato e marcatura.

Forniamo tubi, flange, raccordi e guarnizioni, valvole e componenti per caldaie e centrali con la documentazione corrispondente. Le basi su classe di pressione e diametro nominale sono in DN, PN e schedule spiegati.

Domande frequenti

Da quando si applica la direttiva attrezzature a pressione 2014/68/UE?

Si applica alle attrezzature a pressione e agli insiemi con pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar. Al di sotto non si applica. Se serva poi la marcatura CE dipende inoltre dal gruppo di fluidi, dalla pressione e dal diametro nominale o dal volume.

Qual è la differenza tra gruppo di fluidi 1 e 2?

Il gruppo 1 comprende i fluidi pericolosi – infiammabili, comburenti, tossici, corrosivi e altre classi di pericolo. Il gruppo 2 comprende tutti gli altri, per esempio acqua, vapore, aria compressa e azoto. A parità di dimensione e pressione, il gruppo 1 porta a una categoria più alta.

Che cosa significa «corretta prassi costruttiva» secondo l'articolo 4 par. 3?

Le attrezzature al di sotto dei limiti della categoria I sono progettate e costruite secondo la tecnica riconosciuta, ma senza procedura di valutazione della conformità. Non portano marcatura CE ai sensi della direttiva; restano però necessarie la marcatura del fabbricante e le istruzioni per l'uso.

Quale certificato di materiale richiede la direttiva attrezzature a pressione?

Per le parti principali in pressione delle attrezzature di categoria II, III e IV è richiesto un controllo specifico del prodotto, in pratica un certificato di collaudo 3.1 secondo EN 10204. Per la categoria I e per la corretta prassi costruttiva basta di norma un 2.2.

AD 2000 sostituisce la direttiva attrezzature a pressione?

No. La direttiva è diritto vincolante, AD 2000 è un regolamento tecnico con cui se ne possono soddisfare i requisiti. In alternativa si possono usare norme armonizzate come EN 13480 per le tubazioni o EN 13445 per i recipienti a pressione.

Vi servono esattamente questi componenti?

Bastano qualità, dimensione, classe di pressione e quantità – di norma ricevete la vostra offerta ancora in giornata, su richiesta con certificato di collaudo 3.1.

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